Πέμπτη 6 Αυγούστου 2026

La bocca piena di sogni e dolore Lasciavamo in un niente di ore e lì attorno una casa di gente e di amore È una terra da infami di sassi e di rabbia la miseria attaccata alla pelle come una scabbia ma nei petti gonfiava un respiro che volava in giro come una danza E andavamo nel mondo, America, Europa dovunque ci fosse uno spazio comunque sapendo di andare a soffrire per vivere e ricostruire Mescolavo al sangue la storia per creare una nuova e vitale memoria Il turbinio di speranza, di vita futura, lavoro, di gioia per noi, a decine, a migliaia per noi, così in tanti per noi niente e nessuno per noi migranti E partiamo per caso, per sorte su quei gusci di noce affollati di scafisti violenti, di umanità nuda Donne, vecchie e bambini e di morti un confuso partire, ignoto l'arrivo Non più l'ora o del giorno, ma se arrivi e da vivo ma nei cuori si allarga un respiro che ci spinge a andare ad osare sul mare fra paure e gli stenti di quel mare mai visto Ma stringendo un sogno fra i denti che qualcuno lontano ci accolga ci tenda una mano a noi supplicanti A noi meno di niente e nessuno Noi diversi di pelle e cultura Noi che siamo anche forse il futuro a noi migranti E veniamo da un mondo di guerre e di fame e dovunque e cerchiamo una patria comunque per tornare a sperare per vivere ancora per ricominciare. Compositori: Francesco Guccini / Juan Carlos Biondini "Migranti" La bocca piena di sogni e dolore Lasciavamo in un niente di ore e lì attorno una casa di gente e di amore È una terra da infami di sassi e di rabbia la miseria attaccata alla pelle come una scabbia ma nei petti gonfiava un respiro che volava in giro come una danza E andavamo nel mondo, America, Europa dovunque ci fosse uno spazio comunque sapendo di andare a soffrire per vivere e ricostruire Mescolavo al sangue la storia per creare una nuova e vitale memoria Il turbinio di speranza, di vita futura, lavoro, di gioia per noi, a decine, a migliaia per noi, così in tanti per noi niente e nessuno per noi migranti E partiamo per caso, per sorte su quei gusci di noce affollati di scafisti violenti, di umanità nuda Donne, vecchie e bambini e di morti un confuso partire, ignoto l'arrivo Non più l'ora o del giorno, ma se arrivi e da vivo ma nei cuori si allarga un respiro che ci spinge a andare ad osare sul mare fra paure e gli stenti di quel mare mai visto Ma stringendo un sogno fra i denti che qualcuno lontano ci accolga ci tenda una mano a noi supplicanti A noi meno di niente e nessuno Noi diversi di pelle e cultura Noi che siamo anche forse il futuro a noi migranti E veniamo da un mondo di guerre e di fame e dovunque e cerchiamo una patria comunque per tornare a sperare per vivere ancora per ricominciare. Compositori: Francesco Guccini / Juan Carlos Biondini "Migranti" https://youtu.be/pmSqKyhbjL0?is=1aMni72gEbX5RSfG Cultura Inquieta Libertaria Cultura Inquieta Libertaria

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