Τετάρτη 22 Απριλίου 2026

Efstràtios Dimitrìu. In arte Demetrio Stratos #22aprile1945 Aprimi le labbra, aprile Dolcemente affinché io canti Apri il cuore Cometa, chiudi la bocca ai poeti Cometa, chiudi la bocca e vattene via Apri gli occhi alla libertà Musa, quell'uom di multiforme ingegno dimmi... Maestro della voce. Ultimo di quegli dei prestati al mondo "…ognuno portava un’esperienza particolare… uno diverso dall’altro… si è cercato di fare una musica stile totale… Io vengo dalla Grecia, uno ha avuto esperienze di musica elettronica a Londra, due vengono dal jazz, uno dalla musica contemporanea… e cerchiamo di fondere… di avere un connubio tra dodecafonia magari e rock, fra rock e musica balcanica, …e frutto di questa esperienza nasce un gruppo che si chiama Area…C’è una continua ricerca sperimentale. Come dice Adorno: in una società tecnologizzata devi usare i mezzi… non posso andare in giro con la chitarra a raccontare le miserie personali…La nostra è una musica di oggi… racconta il pessimismo della strada." Demetrio Stratos: la voce più disumana della storia musicale italiana. Disumana perché oltre l'Uomo. Disumana perché urlo e natura inquieta. Dagli Area a John Cage, da Antonin Artaud a Suonare la voce e Cantare la voce. Demetrio Stratos: una forma di esistere, ribellione, conoscenza interiore e coscienza di avere un ruolo nell'essere al mondo. Simpatizzante degli ultimi e dei perdenti, un uomo capace di ampliare l'orizzonte della sperimentazione vocale andando più avanti di chiunque altro. Ha speso la sua vita Demetrio fino all'ultimo portando se stesso ovunque gli fosse possibile essere Voce ed Esempio. Il vuoto umano e artistico che ha lasciato resta ancora incolmabile. La La classe operaia va in paradiso

DEMETRIO STRATOS Il 22 Aprile 1945 nasceva, ad Alessandria d'Egitto, Efstràtios Dimitrìu, il "maestro della voce". Quella canzone era ed è per lui. Non credete al senno di poi: delle ricerche vocali di Stratos non interessava molto alla gente. Se non fosse morto, sarebbe finito dimenticato. "Uno come me Scarpe bianche come me Abitava le ringhiere a nord della città Cantava come un matto Di notte e di giorno Viveva la sua estate anche d'inverno Di giorno e di notte io Per campare Parlo di stelle, di donne ed ho canzoni da imparare In giro per Milano Sotto un cielo sempre nero Occhi chiari e un’espressione da guerriero Con le nostre facce stanche Un mattino Ci trova insieme a camminare Parli con me Ore ed ore Non nascondi le paure Maestro della voce… solo una canzone Maestro della voce… per cantare dammi una canzone" La classe operaia va in paradiso

Arbeit macht frei · Area Arbeit Macht Frei ℗ 1973 Sony Music Entertainment Italy S.p.A. Released on: 2013-10-29 Composer: Terzo Fariselli Lyricist: Sergio Albergoni

Bonjour à toutes et à tous !