Κυριακή 19 Ιουλίου 2026

I corridoi dell'Istituto di Fonetica dell'Università di Padova, alla fine degli anni '70, risuonano di suoni che non sembrano umani. Ci sono fischio, sdoppiamenti della voce, frequenze gravissime e acuti laceranti che fanno impazzire i grafici dei macchinari. Dietro il microfono c'è un uomo alto, con i capelli ricci e folti e uno sguardo magnetico: Demetrio Stratos. I medici e i ricercatori lo osservano sbalorditi: quell'uomo riesce a produrre due, tre, persino quattro suoni contemporaneamente con le sue corde vocali. Sta usando la voce non come mezzo per cantare una melodia, ma come uno strumento musicale totale. Nato ad Alessandria d'Egitto da genitori greci, Efstratios Demetriou cresce immerso nei canti liturgici bizantini, nella musica tradizionale araba e nello studio del pianoforte classico. Quando si stabilisce a Milano negli anni '60, la sua voce potente e l'anima soul lo portano al successo pop con i Ribelli, con cui incide la celebre Pugni chiusi. Ma la canzonetta gli va stretta. Demetrio sente che la voce umana è rimasta intrappolata in gabbie culturali e che è necessario liberarla, riportandola alla sua purezza primordiale. La svolta assoluta arriva nel 1972, quando fonda gli Area - International POPular Group. La band dà vita a una miscela esplosiva e inedita di jazz rock, avanguardia, musica contemporanea e testi fortemente politicizzati. All'interno di album capolavoro come Arbeit macht frei e Crac!, la voce di Stratos diventa un'arma d'assalto: urla, improvvisa, imita gli animali, frantuma le parole in fonemi puri e si lancia in vocalizzi a velocità folli che dialogano alla pari con i sintetizzatori e il sax. Parallelamente al lavoro con gli Area, Demetrio spinge la sua ricerca solista nei territori della pura avanguardia. In dischi come Metrodora e Cantare la voce, esplora la diplofonia e la triplofonia, studiando i limiti fisici dell'apparato fonatorio. Per lui, la liberazione della voce dal linguaggio articolato è una metafora della liberazione dell'uomo dai condizionamenti della società contemporanea. Collabora con poeti d'avanguardia, con il compositore John Cage e si esibisce nei teatri di tutto il mondo, lasciando il pubblico e gli scienziati a bocca aperta davanti a performance che rasentano lo sciamanesimo. La sua straordinaria parabola di ricerca si interrompe bruscamente nella primavera del 1979, quando gli viene diagnosticata una forma gravissima di anemia aplastica. Ricoverato al Memorial Hospital di New York, Demetrio Stratos muore il 13 giugno 1979, a soli trentatré anni, proprio il giorno prima di un grande concerto organizzato all'Arena di Milano dai suoi colleghi musicisti per raccogliere i fondi per le sue cure. Quel concerto si trasformerà in un gigantesco tributo spontaneo da oltre centomila persone, il saluto collettivo a un esploratore solitario che ha scardinato i confini della voce umana, trasformandola in pura energia antropologica. Il rock 'e la miglior musica del mondo

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