Δευτέρα 30 Μαρτίου 2026

Manolis Glezosil 30 maggio del 1941, a 19 anni, insieme al suo amico e compagno Apostolos Santas strappò via la Croce Uncinata che sventolava sull'Acropoli di Atene e la sostituì con la bandiera greca, dando inizio così alla Resistenza contro i nazifascisti nel suo Paese. Condannato in contumacia alla pena capitale, riuscì a sopravvivere alla guerra mondiale, nonostante arresti e torture, sempre restando membro attivo della Resistenza. Nel 1948 venne nuovamente arrestato su mandato del governo monarchico durante la guerra civile che attanagliò la Grecia e ancora una volta condannato a morte. Pena poi commutata all'ergastolo grazie alle pressioni internazionali. Nel 1954 tornò libero, ma rientrò nelle patrie galere durante il regime dei Colonnelli. Per un totale di oltre undici anni di carcere. Scrittore, uomo politico, ma sempre e prima di tutto Partigiano, Manolis ha continuato a portare avanti nella vita gli stessi ideali che all'età di diciannove anni lo spinsero a compiere quel gesto straordinario. Esempio di coerenza e coraggio, riposerà per sempre nella memoria di tutti coloro che non si rassegnano alle storture di questo mondo. Cronache Ribelli

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