Τρίτη 17 Φεβρουαρίου 2026

Lo bruciarono vivo, nel cuore di Roma. Era il 17 febbraio 1600. E qui, a Campo dei Fiori, Giordano Bruno fu arso vivo. La sua colpa? Essere un uomo LIBERO. Giordano Bruno aveva attraversato l’Europa insegnando ciò che non doveva essere detto. Parlava di un universo senza confini. Di stelle che si muovevano nel cielo. Di mondi che potevano essere infiniti. Ovunque andasse faceva una cosa pericolosissima: faceva domande e apriva le menti. Non cercava protezione. Cercava interlocutori. Credeva che la cultura fosse un bene che appartenesse a TUTTI e non soltanto un privilegio per pochi. Nel 1592 viene arrestato. Con l’accusa di essere ERETICO. Così finì tra le braccia dell’Inquisizione romana. E lì vi rimase per otto lunghi anni. Otto anni di interrogatori, minacce, pressioni. Gli intimarono di piegarsi. Gli offrirono la vita in cambio del silenzio. Lui disse no. Non implorò. Non cedette. Non si inginocchiò. Non perché fosse folle. Ma perché aveva capito che c’è qualcosa di peggiore della morte: rinnegare ciò che si sa essere vero. Perché la verità non è in vendita. E la coerenza nemmeno. Così lo condannarono a morte. Quando pronunciarono la sentenza, disse ai suoi accusatori: «Forse tremate più voi nel pronunciare questa sentenza che io nell'ascoltarla». Poi consegnò il suo corpo al fuoco, ma non il suo pensiero. Il 17 febbraio lo legarono al palo e accesero il fuoco. Volevano fare un esempio. Ne fecero un SIMBOLO. Perché da quel rogo non uscì solo fumo. Ne uscì un’idea: che niente e nessuno può mettere in catene una mente libera. E il libero pensiero, quando provi a bruciarlo, non si consuma. Si propaga. Si può spezzare una voce. Ma non una convinzione. Oggi Giordano Bruno è riconosciuto come uno dei più grandi filosofi mai esistiti. Le sue idee fanno ancora discutere. Il suo coraggio ancora turba. Perché basta una mente che NON SI PIEGA per incrinare un intero sistema. E allora ricordiamo e rendiamo omaggio a Giordano Bruno, martire del libero pensiero. Guendalina Middei, Professor X #giordanobruno #storia #anniversario

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